venerdì 18 febbraio 2011

BERLUSCONI DIMETTITI!

BERLUSCONI DIMETTITI!
...METTIAMOCI UNA FIRMA


DOVE E QUANDO FIRMARE
BANCHETTI & GAZEBO NEL LEGNANESE

CANTALUPO
piazza San Bartolomeo, domenica 20, ore 9-12.30

DAIRAGO

via Toti (parco pubblico), domenica 20, ore 9.30-12.30
piazza Francesco della Croce, mercoledì 23, ore 9.30-12.30
piazza Francesco della Croce, domenica 27, ore 9.30-12.30

LEGNANO
via Giraldi (quartiere Canazza), sabato 19, ore 9-12
Centro Sociale di via dei Salici 9 (quartiere Mazzafame),
sabato 19, ore 14-17
piazza S. Magno, sabato 26, ore 15-18

NERVIANO
piazza mercato, domenica 20, ore 9-12
viale Kennedy 60 (piazza della chiesa), domenica 27, ore 10-12

PARABIAGO
piazza Maggiolini, domenica 20, ore 9-12.30
al mercato, giovedì 24, ore 9.30-12.30
piazza Maggiolini, domenica 27, ore 9.30-12.30

RESCALDINA
piazza della chiesa, domenica 20, ore 9-12
mercato (via Silvio Pellico), giovedì 24, ore 9-12
piazza della chiesa, domenica 27, ore 9-12

SAN GIORGIO SU LEGNANO
via Roma, domenica 27, ore 9.30-12.30

SAN VITTORE OLONA
piazza Italia, domenica 20, ore 9-13
al mercato (piazza Aldo Moro), venerdì 25, ore 9-13
via Alfieri (Santuario), domenica 27, ore 10-12



venerdì 11 febbraio 2011

SE NON ORA QUANDO?-DOMENICA 13 FEBBRAIO-PIAZZA CASTELLO-ORE 14,30


SE NON ORA QUANDO?

LE SCIARPE BIANCHE ANCHE A MILANO!




Anche a Milano, come in molte altre città italiane, domenica 13 febbraio le donne scenderanno in piazza per rispondere all’appello nazionale “Se non ora quando?”, intorno al quale si stanno mobilitando in centinaia di migliaia in tutto il Paese.

A organizzare l’appuntamento milanese saranno le stesse promotrici della grande manifestazione di sabato 29 gennaio in Piazza della Scala, alla quale hanno partecipato oltre diecimila persone per dire con decisione che “Un'altra storia italiana è possibile”.

Dando continuità a quel primo momento di mobilitazione, ci ritroveremo alle 14,30 in Piazza Castello, ancora una volta con le sciarpe bianche, simbolo del sentimento di lutto per lo stato in cui versa il Paese. Il degrado morale nel quale è precipitato non è infatti questione che riguardi una sola persona e pochi altri: questa lunga stagione politica ha prodotto “culture”, immaginari, modelli pervasivi e dilaganti ai quali vogliamo dire basta prima che sia troppo tardi. Tutto questo non è più tollerabile per noi, cassaintegrate, commesse, ricercatrici precarie, artiste, studentesse, pensionate, operaie e professioniste che con il nostro lavoro e il nostro impegno civile tentiamo di rendere migliore questo Paese.

A motivarci non è un giudizio morale su altre donne, ma il desiderio di prendere parola pubblica per dire la nostra forza, “una ricca e varia esperienza di vita”, com’è scritto nella lettera-appello Se non ora quando?, “che è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, televisioni, pubblicità”. Vogliamo invece che tutte, a cominciare dalle più giovani, possano dire il proprio bisogno di libertà, di giustizia, di una vita fatta di scelte consapevoli, di riconoscimento della dignità della loro persona, delle intelligenze, dei meriti, delle competenze. E che gli uomini, soprattutto i più giovani, venendo in piazza con noi possano esprimere il loro rifiuto del modello sessista, violento e mercificato delle relazioni tra uomini e donne, per rompere la complicità maschile che lo tiene in piedi e sconfiggere un’idea di asservimento che riguarda anche loro.

Con noi in piazza ci saranno personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della società civile.

Per adesioni e informazioni: milano13febbraio@gmail.com

lunedì 24 gennaio 2011

PRESIDIO IN SOLIDARIETA' A FREDIANO MANZI-SABATO 22 GENNAIO-PARABIAGO-p.zza Maggiolini


NOI SIAMO CON FREDIANO

Centocinquanta cittadini (tra cui molti giovani), amministratori e sindaci dei comuni vicini hanno manifestato sabato 23 gennaio a Parabiago la loro solidarietà a Frediano Manzi, fondatore dell'associazione SOS Racket & Usura, che nella notte tra il 15 e il 16 Gennaio ha subito l'ennesimo agghiacciante atto intimidatorio: il suo chiosco di fiori vicino al cimitero di Parabiago è stato dato completamente alle fiamme.


Al presidio, organizzato dalle forze politiche di centro-sinistra di Parabiago (PD, SEL, IDV) erano presenti Enrico Cozzi (sindaco di Nerviano), Roberto Nava (sindaco di Vanzago), Mirco Marcolongo (vice sindaco di Canegrate), Alfio Colombo (vice sindaco di Arluno), Enrico Gianni Croci (assessore allo Sport di Cerro Maggiore), Bruno Villoresi (consigliere comunale in rappresentanza dell’amministrazione di Villa Cortese) e Tino Marazzini (capogruppo dell’opposizione di Parabiago).

Nella lotta contro le infiltrazioni della criminalità organizzata sul nostro territorio non è più accettabile da parte di nessuno un atteggiamento di indifferenza e superficialità: lo hanno sottolineato con forza nei loro interventi gli amministratori, evidenziando la necessità che ognuno faccia la propria parte a prescindere dalle appartenenze politiche (Cozzi e Marcolongo) e sottolineando i rischi di assuefazione che corre la nostra società civile (Colombo).

Nava ha ricordato che i sindaci sono chiamati a difendere attivamente i loro territori: da qui la presa di posizione contro la contestata nomina di Pietrogino Pezzano, il cui nome compare nell'inchiesta del luglio scorso sulla 'ndrangheta in Lombardia, a irettore della ASL Milano 1. Una decisione che lascia sconcertati, tanto più in vista dell'apertura dei cantieri per le opere di Expo 2015, che proprio la ASL ha il compito di controllare. ha infine sottolineato come l’usura danneggi l’economia e lo sviluppo, colpendo imprenditori e commercianti, ed ha espresso profondo rammarico per assenza del sindaco e degli amministratori di Parabiago.

Un cartellone con tutte le firme dei partecipanti è stato poi consegnato a Frediano Manzi, come piccolo segno della vicinanza dei cittadini che hanno partecipato al presidio.












giovedì 20 gennaio 2011

PRESIDIO IN SOLIDARIETA' A FREDIANO MANZI

SABATO 22 GENNAIO - ORE 15.00
PARABIAGO - p.zza Maggiolini




Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, Frediano Manzi ha subito l'ennesimo, ma davvero agghiacciante atto intimidatorio: il suo chiosco di fiori situato vicino al cimitero di Parabiago è stato dato completamente alle fiamme.

Le forze di centrosinistra parabiaghesi invitano tutti i cittadini a mostrare vicinanza e sostegno alla battaglia per la legalità del Presidente dell'Associazione Sos Racket e Usura, che la criminalità organizzata tenta di fermare minacciando la sua integrità fisica e psicologica.

Diamo un calcio all'indifferenza e troviamoci insieme al presidio di sabato in Piazza Maggiolini: la solitudine dei colpiti è ciò che fa la 'ndrangheta forte, anche nei nostri comuni della Lombardia!

Saranno presenti alcuni sindaci della zona, amministratori e speriamo soprattutto tanti cittadini.

L'associazione SOS Racket ed Usura

Costituita nel 1997, l'Associazione SOS RACKET E USURA nasce dall'esigenza di offrire un aiuto concreto alle vittime dell'usura, ma allarga il proprio campo di azione alle vittime del racket e di varie forme di criminalità organizzata.

Tanti sono stati i risultati ottenuti in questi anni: arresti e condanne a membri di clan mafiosi che gestivano le occupazioni abusive nei quartieri di Milano e hinterland, decine e decine di denunce, esposti che scottano, anche a persone che ricoprono ruoli istituzionali, processi in corso sul caro-estinto, sul racket nelle case popolari, aiuti concreti alle vittime dell'usura.

Frediano Manzi subisce regolarmente atti intimidatori ed è sottoposto a una forma di protezione che prevede il passaggio frequente dei carabinieri davanti a casa sua e nei posti da lui frequentati, ma essa non basta!



Nelle ultime settimane si è esposto molto per contestare la scelta di nominare Direttore Generale della Asl Milano 1 (la nostra) Pietrogino Pezzano, manager della sanità (mai condannato) fotografato insieme a boss della 'ndrangheta e definito nelle intercettazioni da Pino Neri, oggi in carcere, "uno che fa favori a tutti".

I circoli e la zona del PARTITO DEMOCRATICO del Legnanese aderiscono all’iniziativa ed invitano tutti i cittadini a partecipare al presidio di sabato

mercoledì 15 dicembre 2010

Censimento della qualità delle stazioni lombarde




TRENI EFFICIENTI
E STAZIONI ACCOGLIENTI???

Il gruppo regionale PD ed i circoli PD della Lombardia stanno conducendo un tour nelle 415 stazioni ferroviarie regionali, per fare il punto sui disagi a cui sono costretti i pendolari e dire no ai tagli della Regione al trasporto pubblico locale, che peggioreranno la qualità del servizio, e ai pesantissimi aumenti delle tariffe (fino al 25% in più!!!).


I tagli del Governo di 140 milioni di euro sono insostenibili per una regione che è già al quindicesimo posto in Italia per trasferimenti dallo Stato e contribuisce al servizio di trasporto ferroviario per quasi il 40% attraverso biglietti e abbonamenti: più o meno come avviene in Francia e in Germania, ma ricevendo in cambio un servizio più scadente. I pendolari della Lombardia rischiano invece di vedere aumentare il costo di biglietti e abbonamenti e contemporaneamente di trovare stazioni e treni in condizioni peggiori.


Il PD rivolge l'attenzione alla qualità delle stazioni, chiedendo ai pendolari con un questionario di dare un voto alla loro stazione ed esprimere le loro richieste. L'intento è quello di far emergere le criticità, le carenze, le situazioni di disagio con cui fanno i conti quotidianamente i circa 750mila utenti che transitano nelle stazioni ferroviarie lombarde.


Anche i circoli del PD della zona Legnanese sono impegnati in questa iniziativa. Giovedì 9 dicembre, insieme al consigliere regionale Fabio Pizzul, hanno raccolto i giudizi e le richieste dei pendolari della stazione di Canegrate.


Il questionario verrà distribuito


NELLE ALTRE STAZIONI DELLA NOSTRA ZONA


GIOVEDI 16 DICEMBRE, DALLE 7 ALLE 8.30


Saranno presenti i consiglieri regionali


CARLO BORGHETTI A LEGNANO


FRANCO MIRABELLI A PARABIAGO


ARIANNA CAVICCHIOLI A RESCALDINA


Il PD del Legnanese farà poi conoscere a tutti i dati raccolti.


Giuseppe Elia

Coordinatore PD – zona Legnanese



martedì 30 novembre 2010


TRASPORTI PUBBLICI: SIAMO AL CAPOLINEA?


La legge finanziaria della Lega e della Destra avrà effetti devastanti per la Lombardia, che nel 2011 riceverà 637 mln di euro in meno di trasferimenti statali. Il Trasporto Pubblico Locale è il settore più penalizzato con tagli pari a 247 mln di euro. Regione Lombardia sta già prevedendo un aumento delle tariffe del 25 % ed una riduzione dei servizi fino al 20%


Ancora una volta i costi di queste scelte sbagliate sono a carico dei cittadini, ai quali il governo si ostina a dire che non sta mettendo le mani nelle loro tasche. Pendolari, studenti, utenti del trasporto pubblico pagheranno biglietti ed abbonamenti più cari a fronte di una riduzione del numero delle corse e di un peggioramento del servizio. Desta preoccupazione anche la situazione occupazionale del settore poiché, a causa dei tagli previsti, sono a rischio in tutta Lombardia tra i 2.000 e i 3.000 posti di lavoro.


A questa drammatica situazione si sommano le problematiche specifiche dei comuni del Legnanese, a partire dall’incerto futuro che minaccia Movibus. Per garantire il servizio in questi due anni di vita, Movibus ha dovuto utilizzare ben 6 degli 8 milioni del proprio capitale sociale. Nei mesi precedenti la società ha comunicato che, in mancanza di interventi da parte della Provincia di Milano, procederà alla risoluzione del contratto per eccessiva onerosità con interruzione del servizio. L’assessore provinciale ai trasporti De Nicola ha garantito la continuità del servizio e persino un miglioramento della sua qualità. Allo stato attuale queste roboanti dichiarazioni stanno solo coprendo la totale assenza della Provincia. Lo stesso De Nicola ha successivamente precisato che il servizio sarà garantito fino in primavera, dopodiché si ritornerà nuovamente ad una fase di incertezza. L’unica decisione assunta dalla Provincia di Milano è la possibilità di acquistare il biglietto in vettura con una maggiorazione di 1 euro! Tale misura, presentata come soluzione all’alto tasso di evasione tariffaria, altro non è che un aumento mascherato a carico di tutti gli utenti che onestamente vogliono viaggiare sui mezzi provvisti di regolare biglietto.


Il Trasporto Pubblico Locale è un servizio essenziale: ogni giorno migliaia di pendolari, studenti, utenti si recano al lavoro, a scuola, presso gli ospedali utilizzando mezzi pubblici. Una rete efficiente di trasporti pubblici con buoni standard di qualità deve rappresentare l’alternativa all’utilizzo del mezzo privato, tanto più necessaria nella nostra zona dove traffico e livelli di inquinamento sono in continuo aumento.


Assistiamo invece alle scelte politiche di PdL e Lega che disincentivano l’utilizzo dei mezzi pubblici. Grave ed emblematico è il mancato inserimento del nuovo ospedale nella rete del trasporto pubblico locale. Chi vuole raggiungere la nuova struttura con i mezzi pubblici è costretto ad arrivare al centro di Legnano e prendere la linea H, pagando 2 biglietti! Occorre pensare ad una nuova rete del trasporto pubblico in cui l’ospedale di Legnano sia un punto nevralgico, invece di congestionare la già insufficiente rete viaria per l’assenza di un’alternativa all’utilizzo del mezzo privato.


Il Partito Democratico è convinto della necessità di offrire un trasporto pubblico efficiente e funzionale alle esigenze dei cittadini attraverso un migliore utilizzo delle risorse, una razionalizzazione delle tratte, un miglioramento della qualità del servizio offerto. Si deve invertire la rotta rispetto alle scelte del Governo, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano (tutte governate dalla Destra e dalla Lega) che porteranno ad avere minori servizi, un peggioramento della qualità e maggiori costi per i cittadini.


Il PD presenterà le sue proposte all’incontro pubblico:


TRASPORTI PUBBLICI, SIAMO AL CAPOLINEA?


MERCOLEDI' 1 DICEMBRE ALLE ORE 21


A LEGNANO, IN VIA DEI MILLE


NELLA SEDE DELLA PROVINCIA DI MILANO


Interverranno:

Fabio Pizzul, consigliere PD-Regione Lombardia

Paolo Cova, consigliere PD-Provinciale di Milano

Stefano Quaglia, consigliere PD-Comune di Legnano



Giuseppe Elia

Coordinatore PD – zona Legnanese

lunedì 29 novembre 2010

L'ASSESSORE PROVINCIALE "SLITTA" SU UN CONFLITTO D'INTERESSE


Catene da Neve, Casati (Pd): De Nicola incontra

i giornalisti nella sede di una nota azienda produttrice


“Se fosse confermato quanto riportato da Il Giornale di Brescia, l’assessore Giovanni De Nicola dovrebbe rassegnare le dimissioni immediatamente. È quanto meno inopportuno che l’assessore promotore dell’ordinanza che imponeva l’obbligo di catene o gomme da neve sulle strade provinciali, abbia dato appuntamento ai giornalisti in una azienda produttrice di catene da neve. Se non è conflitto d’interesse questo?”.

Queste la dichiarazione di Ezio Casati, vice presidente del Consiglio provinciale, commentando un articolo dal quotidiano Il Giornale di Brescia del 19 novembre scorso dal titolo “Catene: con König è sempre più facile muoversi sui fondi innevati e ghiacciati” che riporta la notizia di un incontro con i giornalisti dell’assessore Giovanni De Nicola “nella sede lecchese della König”, il marchio più diffuso di catene per auto e mezzi pesanti.

“Considerando che l’assessore De Nicola è l’artefice dell’ordinanza che voleva obbligare i cittadini, per tutto il periodo invernale, ad avere in auto le catene da neve o le gomme termiche – aggiunge Casati – e che proprio in conseguenza di quell’ordinanza centri commerciali e gommisti sono stati presi d’assalto dai cittadini, ci chiediamo quale criterio l’abbia spinto a tenere una conferenza stampa in un'azienda costruttrice proprio dei prodotti che lui imponeva di comprare. E perché spingersi addirittura al di fuori della Provincia di Milano? La König ha sede a Lecco e non pare proprio il luogo più comodo”.

Nel merito poi dell’intenzione della Provincia di Milano di ripresentare l’ordinanza Casati afferma: “noi ribadiamo la nostra posizione: l’amministrazione di Podestà, se ha veramente a cuore la sicurezza dei cittadini, preveda forme di incentivo per l’acquisto delle gomme termiche”.