Serve investire risorse per il trasporto regionale.
Noi proponiamo di investire 500 milioni di euro per l'intera legislatura
"Quello della Regione è uno statalismo invasivo e inefficiente da Unione Sovietica." Filippo Penati commenta così la gestione del sistema ferroviario regionale della Regione Lombardia.“Lo sfascio del servizio ferroviario regionale - afferma - è ogni giorno più insopportabile.
Anche se la Regione ha tenuti nascosti da quasi un anno i dati sulla puntualità e sulla qualità del servizio è stata costretta ad ammettere che per il mese di febbraio i pendolari hanno diritto a sconti che vanno dal 20 al 50 per cento su 15 delle 29 linee. Su 15 tratte i disservizi sono pesanti o gravi anche tenendo conto solo della puntualità e non della sua qualità,ossia qualità delle carrozze, pulizia, riscaldamento, affollamento “.
“Siamo arrivati al punto - continua Penati - che i pendolari non consultano i tabelloni delle stazioni per vedere di quanti minuti è il ritardo ma per verificare se il treno è stato soppresso o no”.
Con il nuovo assetto societario, che unifica i due precedenti concessionari (Trenitalia e FNM) nella Newco “TLN srl” si da vita a un nuovo monopolista del servizio regionale nel quale la Regione, quale azionista di riferimento delle Nord, diventa affidatario del servizio, gestore e controllore.
“Una situazione insostenibile - commenta Penati - sia dal punto di vista giuridico che economico e il continuo degrado del servizio è la plastica dimostrazione che la dove si costruiscono monopoli gli utenti sono costretti a subire aumenti tariffari e peggioramento del servizio. Quello che serve è una scelta netta di liberalizzazione del settore che separi chi programma, affida e controlla il servizio da chi gestisce. Alla Regione devono andare i compiti di programmazione, assegnazione del servizio e controllo, alle società la gestione. Ma per Formigoni non è così. In Regione c’è un rigurgito di statalismo che ricorda quello invasivo e inefficiente dell’Unione Sovietica.”
“Le alternative ci sono- aggiunge Penati-e sono due. Una prevede che la Regione esca dalle Nord e svolga il suo compito di programmazione, affidamento e controllo; l’altra che non dismetta le sue partecipazioni societarie, ma si costituisca un’Autorità regionale indipendente con il compito di programmare e assegnare il servizio sugli indirizzi stabiliti dalla Regione e svolgere i controlli”.
“Ma ciò che più serve di più - conclude Penati –è investire risorse per il trasporto regionale. Noi proponiamo di investire 500 milioni di euro , 100 milioni all’anno per i prossimi 5 anni, per l’incremento dei servizi, una cifra che può apparire consistente ma è modesta per un bilancio come quello regionale che ammonta a 23 miliardi di euro l’anno. Bisogna infine aprire una vertenza con il governo nazionale per equilibrare le risorse destinate al trasposto ferroviario regionale. Ad oggi infatti alla Lombardia arrivano dallo Stato solo 7,60 euro a chilometro, mentre alla Puglia ne arrivano 16 e alla Campania 14,5”.
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giovedì 11 febbraio 2010
martedì 26 gennaio 2010
MARTINA: SU FERROVIE SI MISURA IL FALLIMENTO DI FORMIGONI
In Lombardia non c'e' liberta' di movimento.
Sul trasporto pubblico e sul sistema ferroviario lombardo i cittadini misurano ogni giorno il fallimento delle promesse di Formigoni e della sua giunta. Per anni non hanno mosso un dito per migliorare la qualita' del servizio pendolare.
In Lombardia non c'e' liberta' di movimento. Per questo nel nostro programma la mobilita' e' una delle sfide prioritarie.
Anziche' spendere e spandere risorse regionali in mille rivoli, come ha fatto questa giunta, noi concentreremo gli sforzi su alcune precise priorita'.
Una grande regione come la Lombardia puo' porsi l'obiettivo di aumentare sensibilmente le risorse in favore del trasporto pubblico nel corso di una legislatura.
Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia
Sul trasporto pubblico e sul sistema ferroviario lombardo i cittadini misurano ogni giorno il fallimento delle promesse di Formigoni e della sua giunta. Per anni non hanno mosso un dito per migliorare la qualita' del servizio pendolare.
In Lombardia non c'e' liberta' di movimento. Per questo nel nostro programma la mobilita' e' una delle sfide prioritarie.
Anziche' spendere e spandere risorse regionali in mille rivoli, come ha fatto questa giunta, noi concentreremo gli sforzi su alcune precise priorita'.
Una grande regione come la Lombardia puo' porsi l'obiettivo di aumentare sensibilmente le risorse in favore del trasporto pubblico nel corso di una legislatura.
Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia
lunedì 25 gennaio 2010
IL PD AL FIANCO DEI PENDOLARI

PERCHE' I TRENI IN LOMBARDIA NON FUNZIONANO?
Non tutti sanno che sono le scelte della Regione a stabilire il costo del biglietto, il tipo, il numero e la frequenza dei treni in circolazione, secondo un Contratto di Servizio con i gestori dei treni.
Regione Lombardia investe troppo poco per i 560 mila viaggiatori che usano abitualmente il treno, che sono circa il 40% dei pendolari italiani, e che potrebbero essere molti di più, con benefici sul traffico e sull'inquinamento, se il servizio fosse diverso. Nella sola area milanese l'88% dei pendolari si sposta in auto.
Quasi tutte le linee ferroviarie lombarde hanno frequenze superiori ai 30 minuti. Tempo di vita rubato ogni giorno ai lavoratori lombardi.
Ora Formigoni racconta che tuto si risolverà con la nuova società che unisce in Lombardia Trenitalia e le FerrovieNord.
Ma questo nella sostanza non risponde ai bisogni dei pendolari.
COSA PROPONE IL PD E IL SUO CANDIDATO FILIPPO PENATI:
PIU' INVESTIMENTI. La regione Lombardia deve destinare almeno il triplo di quanto oggi previsto nel bilancio regionale per ottenere più percorrenze e maggiori frequenze.
PIU' TRENI, PIU' NUOVI, PIU' ADATTI. Occorre rinnovare il parco rotabile, non solo perchè i treni tornino ad essere dignitosi rispetto all'attuale degrado, ma perchè una parte dei disagi e dei ritardi è dovuta al materiale scadente.
UN SOLO BIGLIETTO DA CASA AL LUOGO DI LAVORO. Le Regione è il soggetto che può e che deve garantire l'attivazione di biglietti unici da casa al luogo di lavoro o di studio, anche con mezzi diversi, e attraversando provincie diverse.
INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI. Realizzare gli interventi di ammodernamento delle lineee, con tratti di linea dedicate, tratti di aggiramento perle merci, nuove stazioni attrezzate con parcheggi.
DARE VOCE AI PENDOLARI. Istituire una "carta dei diritti dei Pendolari" che fissi obiettivi di servizio, diritti dei cittadini utenti, condizioni minime di informazione, standard di qualità, rimborso per disservizi e disagi.

PIU' CARROZZE,
MENO CARROZZONI
E' TEMPO DI CAMBIARE
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