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sabato 27 febbraio 2010

Parabiago - 4 marzo: MOBILITA' SOSTENIBILE


GIOVEDI' 4 MARZO
PARABIAGO
biblioteca civica
(via Brisa, 1)
ore 21.00

Incontro pubblico

MOBILITA' SOSTENIBILE
per il nostro territorio


Introduce:

Claudio ROSIELLO
(portavoce Circolo PD "Enzo Biagi")

Intervengono:

Franco MIRABELLI
(consigliere regionale PD)

Francesco PRINA
(consigliere regionale PD)

Carlo BORGHETTI
(candidato PD al consiglio regionale)

Partecipa:

Agostino MARAZZINI
(candidato sindaco di Parabiago)

giovedì 29 ottobre 2009

MIRABELLI (PD): "SUL POTENZIAMENTO DELLA TRATTA RHO-GALLARATE CHIEDIAMO CHIAREZZA E GARANZIE PER COMUNI E CITTADINI"

Il potenziamento della linea ferroviaria tra Rho e Gallarate, che prevede la costruzione del terzo binario sull’intera tratta e del quarto binario fino a Parabiago, è una scelta importante.

Ci sono ragioni forti a sostegno di questa opera: crea le condizioni per migliorare la vita ai pendolari, potenzia un collegamento importante per accedere alla fiera in vista dell’expo, risolve per una parte del territorio milanese il problema del collegamento con Malpensa e poi è importante per noi che sosteniamo da tempo la necessità di trasferire su ferro una parte importante del traffico che oggi intasa le nostre strade ed inquina la nostra aria.

Ma se le ragioni sono forti, se l’opera è necessaria non si capisce perché non si lavori per evitare disagi oggi e domani per i comuni e i loro abitanti che sono coinvolti dai nuovi interventi. Dire che un’opera è giusta e utile non può significare che, in nome di queste ragioni, si può passare sopra la testa di intere comunità. Quindi è importante realizzare l’opera ma, allo stesso tempo, è importante mettere in campo interventi e risorse economiche adeguate per non compromettere la vivibilità di interi comuni.

La Regione Lombardia pare preoccuparsi molto dell’opera e molto meno dei problemi che comporta e che vanno affrontati: vibrazioni, inquinamento acustico, l’urbanistica di comuni come Vanzago e Legnano, sconvolta dalla costruzione dei nuovi binari che dividono in due e separano le città, la preoccupazione rispetto alla mancanza del piano di esercizio che potrebbe anche significare passaggio di treni, anche merci, a tutte le ore del giorno e della notte.

Tra pochi giorni il progetto definitivo sarà approvato e mandato al ministero, c’è ancora spazio per porre rimedio ad una proposta che è stata cambiata da un giorno all’altro e su cui ai comuni non è stato dato il tempo di studiare proposte alternative o lo stesso impatto che dovrebbero sopportare.

Certo l’interramento della tratta all’interno dei centri urbani sarebbe la soluzione migliore, più efficace, capace di garantire tutti. In realtà l’assessore Cattaneo ci ha già detto che per ragioni economiche e di tempi non è una strada praticabile con buona pace del centro destra che, a Legnano ed in altri comuni, avanza questa proposta per fare demagogia o vi ammicca per mettersi la coscienza a posto di fronte ai propri concittadini ben sapendo che la loro stessa coalizione in Regione è indisponibile ad affrontare la questione.

Per quanto ci riguarda siamo pronti a sostenere la proposta dell’interramento se ci sono le condizioni e a sfidare il centrodestra su questo.

Ma per noi la priorità oggi è che la Regione costringa RFI a riconoscere un comitato di controllo, formato dai sindaci, tutti i soggetti istituzionali interessati e dalle rappresentanze dei comitati di cittadini, che affronti punto per punto e passo-passo le questioni, delle valutazioni di impatto ambientale, delle mitigazioni, dei risarcimenti a chi deve lasciare la propria casa o a chi ha un appartamento che perderà valore e dei risarcimenti alle comunità ed inoltre diventi luogo in cui concordare il piano di esercizio. E’ ciò che si sta facendo per altre grandi opere come la Pedemontana e che si è fatto per l’Alta Velocità. Nell’interesse di tutti è importante che la Regione riconosca la necessità del protagonismo dei cittadini e dei loro rappresentanti territoriali per non contrapporre l’interesse di chi potrà beneficiare di questa opera con quello di chi si trova a viverle vicino.

Franco Mirabelli
Consigliere regionale Partito Democratico

Milano, 29 ottobre 2009

PRINA (PD): “NESSUNA VERA GARANZIA DA PARTE DI REGIONE LOMBARDIA, PER IL CONTENIMENTO DI RUMORE E VIBRAZIONI”

Serve maggiore impegno di Regione Lombardia per garantire che vengano adottati tutti i metodi e le modalità tecnologiche più avanzate per contenere rumore e vibrazioni. E non è un buon segnale che Rfi scarti l’ipotesi dell’interramento della linea. E’ questa l’opinione di Francesco Prina, consigliere regionale del Pd, che oggi, martedì 27 ottobre 2009, ha presentato, durante il question time, in Consiglio regionale, l’interrogazione sul progetto di potenziamento della linea ferroviaria Rho-Arona, nel tratto Rho-Gallarate.

“In particolare – ha ricordato Prina – questo intervento prevede il quadruplicamento della Rho-Parabiago e il triplicamento della Parabiago-Gallarate. Ovviamente, l’intenzione è di unire Rho fiera e Malpensa al sistema di Milano e a quello ferroviario regionale e nazionale. Perciò, anche noi consideriamo strategica quest’asse. Ma va rilevato il notevole impatto urbanistico su questa tratta, a scapito dei comuni coinvolti (Rho, Pregnanza Milanese, Vanzago, Pogliano Milanese, Nerviano, Parabiago, Canegrate, S. Giorgio su Legnano e Legnano). Quello che noi del Pd abbiamo chiesto alla Giunta regionale è se, per affrontare in modo corretto quest’opera impattante, intendesse accogliere i rilievi fatti dai Comuni, dall’ipotesi di interramento all’ottimizzazione delle opere di mitigazione, compensazione ed eliminazione delle vibrazioni. E se il progetto definitivo, trasmesso alle amministrazioni comunali, è corredato dalla definizione delle eventuali opere e misure mitigatrici e compensative dell’impatto ambientale, territoriali e sociale. Infine, se si intende permettere ai Comuni di espletare nel dettaglio le proprie osservazioni e richieste utilizzando tutti i 90 giorni dalla data di ricevimento del progetto per lo svolgimento della Conferenza dei servizi”.

Dopo la risposta dell’assessore regionale ai Trasporti Cattaneo, Prina ha rilevato che “per quanto articolata, mancano le specificazioni che ci aspettavamo rispetto all’impegno di Regione Lombardia di adottare tutti i metodi e le modalità delle tecnologie più avanzate per contenere il rumore e le vibrazioni. Poiché poi l’ipotesi di interramento è stata scartata da Rfi e non è stata presa in considerazione nella Conferenza dei servizi, ci riserviamo di proporre una successiva mozione per avere risposte più precise”.

Milano, 27 ottobre 2009